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18 anni...

Era l'anno1998. In Un novembre più uggioso del solito, decidemmo di formalizzare una idea maturata nel corso di lunghi mesi ...  Era un periodo difficile per il paese, si sentivano ancora gli effetti desolanti dell'ultima ondata di trasferimenti in città di molte famiglie In pochi anni erano spariti gli entusiasmi di una intera generazione e con loro il vociare dei loro ragazzi.

Con il bar Gran Sasso chiuso per le cicliche avversità, il bar Aida accoglieva i pochi superstiti del sabato sera.

Tra di essi pochi fanesi stanziali ed alcuni inossidabili 'transumanti', gli stessi che nella capitale, ormai con pochi capelli e barbe canute, continuano a sentirsi come pesci fuor d'acqua e vivono con la valigia pronta aspettando il fine settimana. Con gli ideali e l'entusiasmo che i 30 anni ti dispensano, pensavamo che un impegno diretto in paese avrebbe rallentato e magari invertito la spirale di declino che incombe sui paesi e sulle piccole comunità montane. Ragionavamo intere serate sui progetti per rilanciare Fano e garantire al paese una rinnovata fiducia. Il recupero della memoria, la valorizzazione dei propri simboli e dei siti di interesse culturale, la creazione di eventi ed iniziative per sbloccare un flusso turistico troppo agganciato alle feste comandate e poco utile per uno sviluppo sostenibile. Ed allora prendemmo la decisione di proporci come associazione culturale. Consideravamo il modello Proloco ormai superato non fosse altro per i paralizzanti meccanismi assembleari con cui procedeva. Gli stessi meccanismi che ne avevano decretato, a tutti gli effetti, la scomparsa (ricomparirà con nuovi equilibri e maggiore tenuta nel 2001). Procedemmo secondo le regole e le migliori intenzioni: scegliemmo i soci fondatori (11 persone incluso Lino, in quel tempo sindaco), preparammo uno statuto, eleggemmo un direttivo al cui vertice fu posto Domenico con il ruolo di presidente. Tra le cose più sofferte la scelta del nome. Eravamo tutti d'accordo .. Il nome doveva rappresentare qualcosa di simbolico ed evocativo, elemento emblematico ma non scontato del paese. Scartato 7F (già troppo utilizzato per riviste, ristoranti, logge, sette e cooperative), furono proposti molti nomi di tra cui 'Vene Rosse' che risultò essere il più ​​apprezzato. Purtroppo dopo accurate riflessioni anche questo fu però scartato, seppur con sofferenza, per la connotazione troppo politica del nome. Alla fine trovammo un accordo sul nome "i Grignetti": le vasche scavate nella roccia per pigiare il vino facevano al caso nostro. Vestigia di gloriosa storia e simbolo di vita, univano la resistenza della roccia delle monumentali Vene Rosse e la fierezza del vino dei padri. Partimmo con l'entusiasmo che merita una tale iniziativa e proponemmo una enorme mole di idee e progetti (pochi alla fine verranno realizzati). Era tutto in ordine ... sede, timbri, logo (un improbabile Gran Sasso disegnato a mano), tessere e soci ... Tante iniziative e manifestazioni seppur con risorse molto limitate: mostre (agli inizi rigorosamente biennali), giornate ecologiche per ragazzi, la scurpellata, San Martino (in piazza per la prima volta), il capodanno, le gite stagionali per giovani e anziani, le mostre al fiume, l'Eremo dell'Annunziata in notturna .. e poi le varie diatribe e le immancabili polemiche Fanesi. Il capodanno 2000 della discordia diviso tra piazza e tendone, le disfide con la Proloco di Antonio e dei ragazzi all'esordio. Due mondi, due modi di vedere il mondo... Come è giusto che sia. Come Don Camillo e Peppone, come la destra e la sinistra, come i Guelfi e i Ghibellini, come le trombe di Carlo VIII di Francia e le campane di Pier Capponi. Sembra ieri. Sono passati però 18 lunghi anni molti dei quali spesi tra il ricordo del terremoto e la crisi economica che per sempre ha cambiato il nostro pensiero e la nostra vita. Nel frattempo siamo tutti cambiati. Con il tempo, per le vicende della vita, alcuni degli amici del blocco iniziale hanno deciso di lasciare il direttivo mentre altri hanno preferito defilarsi. Il presidente, dimissionario da buoni 12 anni, continua a vedersi respinte le dimissioni. Chi fotografa, chi sussurra ai cavalli, chi corre dietro alla prole bella e tumultuosa, chi dietro alle moto. Tutti rimangono però grandi ed indiscutibili amici. Gli interessi e le passioni passano o cambiano, i sentimenti e i valori sono imperituri. In questi lunghi anni, è arrivato poi l'impegno diretto o indiretto, molto criticato da alcuni paesani, nella vita amministrativa. E così qualcuno di noi si è trovato in amministrazione dove ha cercato di dare sempre il meglio. Non si trattava e non si tratta di fare politica nel senso volgare dell'Italia al degrado. Si tratta più semplicemente di impegno civico, senso di comunione e condivisione nella speranza di delineare per il paese un orizzonte futuro. Con questo convincimento profondo e con l'integrità che ci viene riconosciuta, qualcuno di noi ha voluto dare il proprio contributo anche alle ultime elezioni ormai archiviate. Le sequele sono state, in modo inatteso e ingiustificato, molto aspre con una comunità nuovamente divisa e litigiosa per motivi inconsistenti. La nostra speranza è che si possano superare tanto inutili asperità nell'auspicio di riscoprire un comune senso civico e obiettivi nobili da perseguire insieme. In paesi con poche anime, quali Fano e Cerqueto, non esistono vinti e non esistono vincitori. Tutti sono strategicamente importanti, nessuno è essenziale. Si tratterà di operare insieme per il futuro, per la ricostruzione, per Prato Selva e lo sviluppo turistico, per gli operatori ed i commercianti che tengono duro, per i nostri anziani, per la memoria. Per questo siamo sicuri che, passate gioia e delusione dell'esito elettorale, gli amici torneranno tali, che le campane suoneranno più forte di sempre e che le porte torneranno ad aprirsi ancora al canto di Sant'Antonio. Noi ci siamo, noi ci saremo. Con l'impegno, le idee, la presenza ma, soprattutto, con il cuore. 

I Grignetti

PS In conclusione di questo editoriale, siamo lieti di presentarvi questa nuova versione del sito che contiene, oltre alla solita parte informativa dedicata al pubblico esterno, una sezione '7F' dedicata ai fanesi. Questa ultima contiene argomenti e temi più locali ma, forse per questo, ancora più cari. Abbiamo cercato infatti di riproporre, in estrema sintesi, gli aspetti più intimi di Fano e dei fanesi. Chiederemo il vostro aiuto e i vostri ricordi per completare e ampliare questa specifica sezione nel tentativo di fare del nuovo sito un pezzo di memoria. All'editoriale che avete appena letto ne seguiranno altri tematici realizzati dai lettori e per questo auspichiamo, soprattutto se appassionati di scrittura, la vostra partecipazione. Avanti tutta.

 

 

 

 

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