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Natura


paesaggio terL'Abruzzo dei parchi, regione verde d'Europa . Oltre alle bellezze artistiche Fano offre un panorama  invidiabile, ed è compreso nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Dal paese si dipartono una serie di sentieri accessibili a tutti, ma è anche possibile percorrere sentieri di alta montagna che raggiungono le vette del massiccio del Gran Sasso. Lo scenario naturale e l'ambiente di incomparabile bellezza fanno della zona un'oasi di assoluto interesse e offrono la possibilita di un contatto diretto con la natura incontaminata. Qui infatti la natura regna incontrastata con il bianco dell'inverno, la policromia della primavera, il verde dell'estate e l'ocra dell'autunno.

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga . Costituito nel 1991, comprende una vasta superficie e una un'ampia zona di riserva naturale. Il territorio del parco, secondo un modello organizzativo invidiato da tutta l'Europa, è articolato in undici "distretti Ambientali storico-culturali". I confini "virtuali" di questi distretti sono stati concepiti per l'individuazione di aree omogenee nelle quali operare interventi coordinati di valorizzazione e di gestione del flusso turistico. Fano Adriano è compreso nel distretto della "Strada Maestra" nome questo, coniato per indicare e valorizzare l'ex strada statale 80: un percorso di assoluta bellezza che ricalca peraltro un antico tracciato risalente all'epoca romana, la Via Cecilia.

Le bellezze del Parco . Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è una della aree protette più DSCN7500grandi d'Europa. Può vantare la vetta più alta dell'Appennino, il Corno Grande, da dove e possibile scorgere il mar Tirreno da un lato e il mare Adriatico dall'altro. Incastonate nel poderoso massiccio del Gran Sasso, le vette di monte Corno dominano i pascoli sterminati di Campo Imperatore del versante aquilano e si staccano con il paretone verticale sul versante teramano. Questo è il regno delle nevi perenni, delle rocce e del vento. L'altro aspetto, completamente diverso, del Parco è caratterizzato dalla dolce catena dei Monti della Laga dove regnano i secolari boschi di faggio, di castagno e perfino di abete bianco. In uno scenario incantevole, l'acqua diviene protagonista scorrendo in superficie e creando ruscelli e torrenti che scivolano sulla roccia impermeabile. Questi possono formare cascate spettacolari che, ghiacciando nella stagione più fredda, assumono forme magiche e bizzarre. In questa magnifica cornice naturale, sono inoltre incastonati moltissimi paesi e borghi di assoluta bellezza ed interesse.

Flora . Il territorio di Fano Adriano rispecchia, dal punto di vista floristico e vegetazionale, le caratteristiche tipiche degli orizzonti collinari e montani del Gran Sasso. La fascia compresa tra i di 500 ei 900 m slm, è quella tipica dell'orizzonte delle querce caducifoglie. Vi dominano la roverella e più raramente il cerro. Nei querceti a roverella sono spesso rinvenibili anche altre specie come l'acero campestre e l'acero opalo, il carpino nero, la carpinella e l'orniello. Lungo i corsi d'acqua e comunque nelle zone più umide, la vegetazione è caratterizzata da comunità arbustive a salice bianco, salicone, salice ripaiolo, pioppi e ontani. Interessante e la presenza di un nucleo di castagni sul versante occidentale di Colle San Marcello in località "Le Fosse".

La formazione caratterizzante il piano montano è senz'altro la faggeta. Mentre alle quote inferiori, tra i 900 ei 1200 m slm, il faggio forma aspetti misti con acero di monte, carpino nero, tigli e cerri, più in quota esso diventa, con l'accentuarsi di un clima fresco-umido, il dominatore incontrastato. Questo accentuato monofitismo è interrotto solo dalla sporadica presenza di tasso, agrifolio e abete bianco. Non è rara la belladonna, alta erba che può superare i due metri di altezza, nota per la mortale tossicita delle bacche nere. Nelle radure si possono ammirare, nella tarda primavera ed in estate, la fioritura di campanule, genziane, garofanini e peonie. Oltre il limite del bosco, sui versanti nord, prima di giungere sulle cime, si attraversano brughiere a mirtilli.

DSCN3955Fauna . Il territorio di Fano Adriano, come del resto tutta la fascia del Gran Sasso, è sicuramente interessante dal punto di vista faunistico dal momento che sono presenti molte specie endemiche. Tra gli erbivori è frequente il capriolo, mentre alle quote alte è possibile incontrare Il camoscio d'Abruzzo. Tra i mammiferi più comuni e facile da incontrare possiamo annoverare il cinghiale, la volpe, oltre ai mustelidi come il tasso, la martora, la faina, la donnola e la puzzola. Più difficili gli incontri con il lupo, il cervo (animale questo recentemente reinserito nelle nostre montagne) ed il gatto selvatico.

Tra i rapaci meritano di essere segnalate l'aquila reale e la poiana. Tra i corvidi diffusissimi sono la gazza, la ghiandaia, la cornacchia e, alle quote più alte, il gracchio corallino.

Laghi e fiumi . Nell'area è possibile raggiungere, percorrendo la strada statale n. 80, tre laghi molto suggestivi, tutti artificiali, di grande interesse naturalistico oltre che storico (lago di Piaganini, lago di Provvidenza, lago di Campotosto). Rappresentano infatti i bacini di approvvigionamento idrico di una delle più importanti centrali idroelettriche d'Europa, la centrale di San Giacomo. Quest'ultima, realizzata negli anni '50 e successivamente ampliata, è divenuta negli ultimi anni un sito di interesse turistico e culturale. E 'infatti possibile visitarne la struttura operativa situata proprio nel cuore della montagna dove regna l'acqua con il suo continuo movimento, indispensabile per la produzione di energia elettrica. Tra i laghi di assoluto rilievo suddetti è il lago di Campotosto, il più grande dei tre: in una splendida cornice di cime montane offre la possibilità di balneazione e di pratica di sport acquatici oltre che la possibilità di degustare piatti tipici con pesce di lago.        

A Pochi Km da Fano è possibile raggiungere, attraverso un sentiero interessante per l'antico selciato di verosimile origine romana e per i caratteristici muretti in pietra a secco (tipici della tradizionale cultura rurale), il fiume Vomano, che offre numerosi tratti balneabili oltre che la possibilita di praticare sport acquatici. Lungo il suo corso è possibile visitare diversi mulini, alcuni dei quali recentemente ristrutturati, che rappresentano le vestigia mirabili della tradizione rurale e grande patrimonio storico-culturale.

 

 

 

 

 

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