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Scurpellata

 

La scurpellata, festa della scurpella e dei sapori antichi (primi quindici giorni di Agosto). Questa data tradizionale è un autentico tributo a quello che sicuramente è il prodotto gastronomico più tipico della nostra tradizione popolare: la scurpella. Sicuramente importata dalla tradizione francese durante i contatti nei vari secoli (essa rappresenta una variante della crepés), è realizzata con un impasto di acqua, uova e farina ed è conosciuta con il termine di crespella in provincia dove è utilizzata prevalentemente per la preparazione di piatti tipici tra cui le crespelle ‘mbusse (cioè bagnate, in brodo) ed il timballo. La scurpella fanese (il termine è stato verosimilmente modificato dalla rivisitazione popolare), più sottile e morbida, si distingue invece per essere un alimento di dignità propria: si mangia infatti con un poco d’olio senza ulteriori condimenti o guarnizioni. Seppur piatto semplice ed umile, la sua corretta realizzazione prevede grandi capacità tecniche ed anni di pratica. Il motivo della sua radicata presenza nella tradizione popolare è legato alla sua sorprendente capacità di conservarsi a lungo: probabilmente per questo motivo costituiva l’elemento base, sostitutivo del pane, dell’alimentazione dei pastori quando, a seguito degli armenti, rimanevano anche per mesi nei pascoli di montagna.

In agosto una festa intitolata a questo alimento, la scurpellata, offre la possibilità di degustarlo nella sua versione popolare o guarnito in modo diverso; questo grande appuntamento estivo, oltre che per le tematiche enogastronomiche, si distingue inoltre per la promozione ed il rilancio delle attività della tradizione popolare quali la preparazione dei prodotti della pastorizia.

 

 

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