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Il belvedere

belvedere newIl Belvedere con i vecchi bagni e la vecchia scuola (attuale ostello). Nei primi anni ’60, per volere dell’amministrazione di Ettore Riccioni, venne riqualificata la zona dell’Ara della Cona prossima alla sede comunale. Su quello che era un rudere vennero infatti costruiti l’attuale Belvedere (punto panoramico che affaccia sulla valle) e i sottostanti locali. Fino ai primi anni ’70, in questi spazi erano ospitati i bagni pubblici - con doccia inclusa - e il barbiere. L’attività di barbiere era svolta da Valentino Valente (prima che si dedicasse all’emporio) che tuttora dedica le sue abilità al taglio dei capelli degli ultimi fedelissimi.

Le attività didattiche di asilo e scuola elementare hanno trovato, nel corso degli anni, diverse collocazioni e subito altrettanti spostamenti. Tra le sedi scolastiche più antiche si ricordano quella situata nei locali della Chiesa madre (in particolare l’attuale sede Grignetti-Proloco). La più recente collocazione è stata quella della “nuova” scuola elementare che, costruita intorno agli anni ’40, ha ospitato il maggior numero di alunni dell’era moderna, distribuiti tra l’asilo e le cinque classi elementari. Ai tempi di maggior floridità, in termini di  numero di bambini, era attivo anche il refettorio dove venivano serviti i piatti di diverse cuoche tra cui Maddalena, Caterina, Annina, Arcangela e Domenica detta Menicuccia (in ordine cronologico). Durante il pranzo era costume considerare coincidenza fortunata e di buon auspicio la scoperta, alla fine della pietanza (spesso il brodo), di avere il piatto con disegnato nel fondo “il trenino”. Nel tempo l’inesorabile calo demografico della zona ha determinato una progressiva riduzione di ragazzi in età scolare tale da determinare la chiusura della scuola. Nel 2004, sulla base di un progetto di riqualificazione finanziato dalla regione, sono iniziati i lavori preliminari per trasformare la struttura in un ostello. Il completamento della struttura tuttavia si è definitivamente delineato nel 2009, anno tristemente noto per il terremoto d’Abruzzo. Infatti in quella occasione è stato possibile completare l’opera grazie ai fondi ottenuti dalla protezione civile per la sistemazione dei cittadini  rimasti senza dimora nel triste evento. L’ostello, dotato di 11 camera confortevoli, 2 mini appartamenti (che ospitano attualmente lo studio della guardia medica e una persona con abitazione inagibile) e una splendida sala polifunzionale, è stato ufficialmente aperto nell’Agosto 2013 su iniziativa dell’amministrazione e delle associazioni I Grignetti e Proloco. Il nome scelto per la struttura, Domani Domani  (da considerarsi provvisorio), è tratto dal titolo della omonima canzone dedicata  da Artisti Vari ai terremotati d’Abruzzo.  

 

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